Fusilli
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Introduzione Veloce
La pasta biologica Libera Terra è prodotta con semola di grano duro, ottenuta mediante la molitura di grani selezionati ed ad alto contenuto proteico, ottenendo una pasta artigianale con ottime caratteristiche nutrizionali ed organolettiche, anche grazie all'alto contenuto in azolo e alla prolungata azione dei raggi solari che caratterizzano i terreni del corleonese.
Il grano duro utilizzato per la produzione della pasta Libera Terra proviene dalla Valle del Drago, dalle stesse terre di Corleone che furono del boss mafioso Totò Riina, prima che la magistratura ne effettuasse la confisca definitiva.
Il grano usato per produrre questa pasta è frutto del lavoro dei giovani delle Cooperative sociali che gestiscono le terre confiscate alla mafia e degli agricoltori siciliani che ne sostengono il progetto. Grazie alle cooperative sociali impegnate nel progetto Libera Terra, questi terreni, assegnati al Consorzio Sviluppo e Legalità, sono tornati fertili e produttivi dopo anni di abbandono, costituendo ora un'importante risorsa economica all'insegna della legalità.
"La pasta prodotta sui terreni confiscati alla mafia è la materializzazione della legalità come convenienza: in quanto restituzione del maltolto, cioè di parte delle ricchezze accumulate dalla mafia mediante un sistematico drenaggio delle risorse e un'economia di rapina che condiziona e vampirizza il tessuto economico legale (a forza di estorsioni, usure, truffe, appalti truccati, tangenti
). Frenaggio che ingrassa i mafiosi e i loro complici e lascia agli altri qualche briciola di elemosina , purché non alzino troppo la testa.
Il pacco di pasta, in altre parole, è la dimostrazione che l'antimafia è recupero di legalità che paga anche in termini di nuove opportunità di lavoro e di nuove occasioni di iniziative imprenditoriali.
La pasta come manifestazione tra le più significative di quell'antimafia dei diritti che è indispensabile realizzare (insieme all'antimafia della cultura), perché i successi della repressione si consolidino e non risultino alla fine effimeri.
La pasta come baluardo della democrazia contro i ricatti e le umiliazioni dei mafiosi.
La pasta come sintesi di dignità ed indipendenza conquistate col lavoro: il modo più efficace per coinvolgere la società civile in un effettivo impegno antimafia, senza più deleghe esclusive alle forze dell'ordine e alla magistratura, inevitabilmente indebolite se lasciate sole".